movimento femminista proletario rivoluzionario

home page

  PUBBLICAZIONI                                                                                                                                                                   CONTATTACI

...PAGINA IN COSTRUZIONE...

22 novembre

Manifestazione Nazionale

contro la violenza sulle donne

 

 

                                                                                                                            

          

 

 

 

 

                                                                                                

 

 

 

  _______________________________________________________________________________________

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Femminismo

Diciamo femminismo, perché vogliamo raccogliere e dare espressione a tutte le donne “che hanno coscienza di sé”, che si sono ribellate e scontrate con l’ordine borghese esistente, perché "femminista" è stata bollata ogni lotta di emancipazione e liberazione delle donne; femminismo come valorizzazione del protagonismo delle donne, del loro ruolo, determinazione e radicalità. Femminismo, quindi, come elemento “spontaneo”, genuino a espressione della lotta di tutte le donne che lottano contro i vari aspetti del doppio sfruttamento e oppressione di questo sistema sociale.
Femminismo, perché l’M.F.P.R. fa proprie ed è “figlia” di tutte le donne che hanno lottato e sono state attaccate, represse, umiliate, ridicolizzate, dal sistema borghese


Proletario

Femminismo proletario, perché si contrappone in maniera irriducibile e lotta contro il femminismo borghese e piccolo borghese, che nella sostanza vuole mantenere il dominio della borghesia sulle donne, limitandosi ad abbellirlo, illudendo di poterne tagliare le punte più reazionarie, e accontentandosi di qualche privilegio e spazio solo per le donne del proprio ceto e classe. Parliamo di femminismo proletario perché come dice Mariategui: “le donne, come gli uomini, sono reazionarie, centriste o rivoluzionarie; non possono di conseguenza combattere insieme la stessa battaglia. Attualmente, nel panorama umano, la classe distingue gli individui più del sesso”. Non c’è un’esistenza di un astratto problema di “genere” a prescindere dalle reali condizioni socio-economiche che determinano materialmente le esistenze. Proletario, come analisi di classe attualizzata della condizione delle donne che più di altri oggi si concentrano nel cuore del processo di sfruttamento e di oppressione, tanto da poter parlare di “femminilizzazione della povertà”


Rivoluzionario


Femminismo proletario rivoluzionario perché non c’è liberazione senza rivoluzione, non è possibile per le donne ribelli e proletarie emanciparsi lasciando inalterata la struttura e il sistema di produzione capitalistica, perché se esiste una questione che non può essere risolta nell’ambito degli attuali rapporti sociali è proprio la questione femminile, per la quale i margini per soluzioni riformiste sono ancora più ristretti, neanche conquiste parziali delle donne possono essere mantenuti lasciando inalterato questo sistema borghese, senza rovesciare il mondo da cima a fondo. Rivoluzionario, perché punta ad una trasformazione completa del mondo, “una rivoluzione nella rivoluzione” che arrivi alla profonda trasformazione dei rapporti tra le persone, delle idee, della vita, alla trasformazione di una umanità, ricca. Rivoluzionario, quindi, perché la lotta delle donne non è una lotta solo “per sé” ma nello stesso tempo per gli altri, è una lotta che chiama a fare i conti con che tipo di società si vuole costruire, che per questo, indirizza più di altri movimenti verso il comunismo.

 

 

                                                                                                                        

                                                                                                                           

                                                                                                                          

                                                                                                                                                       torna indietro